GameStop punta sui prodotti fisici

Puntare sui prodotti fisici. Una scelta che può sembrare particolare nell’epoca del digitale e dell’immateriale,  ma che è premiata dai numeri di alcuni catene come GameStop. Il noto retailer e protagonista assoluto del mercato del gaming ha subito come tutti l’avvento del commercio online, che continua a registrare tassi di crescita a due cifre, contribuendo sì a peggiorarne la valutazione in borsa ma non i conti in negozio. Conti in positivo ottenuti anche grazie alle ottime performance della vendita di console, accessori e collezionibili. Tutti prodotti fisici che negli ultimi report continuano a registrare vendite spesso a due cifre come dimostrano i dati del terzo quarto del 2018: le vendite totali a livello mondiale sono cresciute del 4,8% raggiungendo la cifra di 2.1 miliardi di dollari. Quelle in negozio globalmente sono cresciute mediamente del 2.1% e tutti gli indici sono in positivo: vendita delle console +12,9%; dei software +10.9%; dei prodotti digitali +29.5%; degli accessori +32% o dei collectibles +11%.

Numeri che molte imprese invidierebbero e che fanno gongolare il Ceo di GameStop Shane Kim: “Nel business dei collectibles stiamo  continuando a rilevare una forte crescita, crediamo che le possibilità di una crescita continua sia elevatissima”. Dichiarazioni che chiariscono quanto sia importante il settore dei prodotti fisici. “I collezionabili e in particolare i nuovi Funko sono sempre più rischiesti nei nostri negozi – spiega Claudio Iacozzili, Senior Purchasing & Planning Manager di GameStop Italia – per questo motivo stiamo lavorando per posizionarci sempre meglio anche in questo settore oltre a quelli in cui siamo da sempre leader come i videogiochi”.

La strategia di GameStop sembra stia premiando: infatti che l’azienda sia appetibile lo dimostra l’interesse dei fondi Apollo Global Management e Sycamore Partners. Secondo il Wall Street Journal entrambi sarebbero intenzionati ad acquisire GameStop e i suoi ottomila negozi nel mondo, 370 in Italia per 1500 dipendenti con un fatturato annuo di 350 milioni di euro, per rilanciare l’azienda. Un passaggio che potrebbe realizzarsi a breve, i rumors parlano di una trattativa che potrebbe concludersi entro la fine dell’inverno, anche se non ci sono conferme ufficiali.

di Camillo Rossi