Il vizio del gioco d’azzardo

Per l’Erario del nostro Paese le entrate derivanti da gioco e lotterie risultano le più elevate di tutta l’Europa. E’ importante analizzare bene le sfaccettature del fenomeno in quanto la ludopatia può causare gravi problemi per il singolo individuo e di conseguenza anche per tutta la nazione. Per cui, come è già avvenuto nelle vendite di sigarette, da qualche tempo ogni persona viene avvisata dei pericoli che corre nell’avvicinarsi al gioco.

Dai mezzi di informazione vengono spesso sottolineate le difficoltà che ci sono per togliersi questa terribile dipendenza e si illustrano pure, ma con limitato successo, le metodologie per combatterla poiché spesso una persona crede di poter smettere ma finisce  inesorabilmente per ricadere sempre più in basso.

Nella fattispecie, in un recente convegno inerente al tema in oggetto, degli esperti hanno illustrato le varie modalità psicologiche  (dei veri e propri trucchi) usate per esortare i giocatori a persistere come ad esempio quello di far credere al giocatore di essere arrivato vicinissimo ad una strepitosa vincita.

Un argomento che non viene sufficientemente approfondito è, in particolare, la delineazione del confine fra i tipi di giochi o scommesse che non causano problemi economici e quelli appunto chiamati d’azzardo.

Un tempo veniva definito in quest’ultimo modo quello, specialmente con le carte,  effettuato molto spesso all’interno di locali all’uopo delegati (casinò) ed aveva delle connotazioni ben precise. Ora le cose sono cambiate ed una persona si può rovinare mettendo delle semplici monetine in una macchinetta: se questo movimento viene effettuto all’infinito il disastro è assicurato. Si vede molta gente infatti all’interno di esercizi commerciali che trascorre ore ed ore a tentare la sorte ed in tal modo ci si va davvero a rovinare.  Per non parlare poi del gioco on line.

Per chi come lo scrivente ha lavorato nel campo bancario e finanziario, non sono stati rari i casi di aver visto persone (clienti) che dopo aver ipotecato gli immobili di proprietà hanno, con i più disparati stratagemmi, carpito la buona fede di parenti per insinuare sui loro cespiti ulteriori ipoteche immobiliari.

Addirittura forse più della droga e del’alcol è molto difficile togliersi questo terribile vizio che è pure qualcosa di trasversale in quanto  prende  giovani, anziani, donne e uomini.

In tutto questo contesto lo Stato, se si effettua una attenta disamina, ha dei comportamenti per così dire ambigui: da una parte invita alla moderazione e dall’altra cerca in modo martellante di convincere la gente a giocare. Bisognerebbe invece effettuare delle spiegazioni al cittadino non solo sul comportamento morale ma anche sui principali elementi di matematica e di statistica. Per evidenziare qualche dettaglio non tutti sanno che è molto più facile, sotto il profilo del calcolo delle probabilità, avere un grave incidente piuttosto che vincere una somma cospicua a qualunque tipo di gioco. La fortuna è vero che si può trovare dietro l’angolo ma una persona deve rimanere equilibrata senza lasciarsi ingannare da sirene di fantasia.

Non c’è niente di male a mettersi di tanto in tanto a giocare, ad esempio alla lotteria, per il fatto che ciò porta l’individuo a fantasticare ed a sperare serenamente per qualche ora o per qualche giorno.

La vera felicità non è, però, quella di cercare ostinatamente un colpo di improvvisa fortuna ma, giorno per giorno, nel saper costruire oltre ogni orizzonte il proprio futuro con saggezza e consapevolezza.

di Angelo Brasi