Reddito di cittadinanza e comparto del turismo: una sfida compatibile?

ROMA – 2 aprile. La Macroarea di Lettere e Filosofia, dell’Università di Roma Tor Vergata, ha ospitato il convegno “Reddito di cittadinanza e comparto del turismo: una sfida compatibile?”, organizzato in collaborazione con ACOM, Alleanza Competenze nell’Ospitalità e nella Mobilità. Quest’ultima è un’associazione creata dal prof. Nicolò Costa, coordinatore del CdL in Scienze del Turismo e alcuni giovani neolaureati e studenti. Lo scopo dell’incontro è stato quello di discutere, attraverso il contributo dei relatori e degli ospiti, i possibili vantaggi e le eventuali problematiche che il sussidio può portare. Giorgio Adamo, direttore del Dipartimento di Storia, Patrimonio Culturale, Formazione e Società ha dato il via ai lavori, introdotti dal prof. Nicolò Costa, che ha esposto la necessità, da parte dell’Università, di entrare in contatto con il mondo delle imprese e fornire loro gli strumenti di comprensione della realtà economica, politica e sociale. Inoltre, il prof. Costa ha definito il convegno come “un piccolo contributo per generare le infrastrutture immateriali – culturali, sociali ed educative – e fornire pari opportunità ai giovani, maggiormente orientati ad apprendere nel corso della vita e vincere le sfide del cambiamento. Sono questi ultimi  che possono adattarsi all’ambiente esterno con scelte volte al successo personale, per essere ‘padroni’ del futuro”. Per questo motivo, è stata pensata ACOM, di cui Costa ha annunciato durante il convegno la prossima costituzione. E’ un’organizzazione – afferma Costa – che ha il “compito specifico di collaborare con le università, le imprese, le associazioni imprenditoriali e i sindacati, facilitando e supportando la ‘terza missione’. Ciò attraverso la fornitura di servizi ai molteplici stakeholder che concorreranno – in modo regolato e selettivo -, a definire una via nazionale, patriottica e liberale, nel generare lavoro, occupazione e benessere attraverso il merito, il talento e la capacità di lavorare in gruppo”.

Ha preso poi la parola il prof. Leonardo Fraioli, che ha esposto le norme del nuovo strumento economico e ha spiegato qual è la ratio e le possibili conseguenze giuridiche ed economiche. Nella seconda parte del convegno sono intervenuti diversi professionisti provenienti da imprese, sindacati e associazioni di categoria: l’avv. Riccardo Maraga di Federturismo, l’avv. Paolo Stern di NexumStp, l’avv. Giordano Rapaccioni della CNA, l’avv. Michele Gelardi di Stato Minimo e il dott. Carlo Costantini di Fisascat Cisl. Dagli interventi è emerso che, seppur nobile nei principi, il sussidio potrebbe generare diverse problematiche di natura giuridica. Una soluzione diversa potrebbe garantire risultati migliori in termini di tasso di occupazione. Un esempio virtuoso, a detta della maggioranza degli intervenuti, è stato l’esonero contributivo per le assunzioni, promosso nel 2015. Si è parlato del ruolo del lavoro negli ultimi anni, di politiche attive alternative, di forme di sostegno all’occupazione diverse. Alcuni studenti presenti in sala hanno preso la parola dando vita ad un dibattito interessante tra i sostenitori del reddito di cittadinanza, visto come volano della ripresa economica ed occupazionale, e chi ha espresso posizioni critiche. In definitiva è stato un incontro importante. Esso ha fornito una panoramica giuridica ed economica su un tema di grande attualità, fornendo ai partecipanti gli strumenti idonei per comprendere quali saranno le conseguenze del Reddito di cittadinanza e, in tal modo, permettere di farsi un’idea a riguardo.

di Marco Abei